recensione del libro: I Cinque Regni di Enthasya - Lo Sciamano Scomparso
Oggi parliamo della mia ultima collaborazione, ovvero “I cinque regni di Enthasua – Lo sciamano scomparso” di Francesco Sodi. Vorrei innanzitutto ringraziare tantissimo l’autore per avermi dato l’opportunità di leggere, che (spoiler) mi è anche piaciuto tanto.
Nella trama, citata anche sul retro di copertina, viene citato un solo personaggio, lo gnomo Nushy. Io mi sento di dire, a lettura conclusa, che non c’è all’interno di questa storia un solo protagonista, ma abbiamo una compagnia di individui decisamente diversi tra di loro che hanno un obiettivo in comune. All’inizio della storia troviamo lo gnomo Nushy che si è perso. Si è perso in un posto non tanto carino, soprattutto per uno gnomo delle foreste, ovvero le paludi oscure. Tra l’altro lo gnomo Nushy portava con sé un messaggio molto importante, ovvero che il regno di Enthasya è in pericolo. Lui si perde in queste paludi e verrà aiutato da un’altra creatura, anch’essa molto particolare e sicuramente molto diversa dallo gnomo Nushy. Non vi dico troppo, ma è molto bella la storia di come questa compagnia si crea. Comunque sia, come vi anticipavo, alla fine avremo una compagnia di creature molto diverse tra di loro che dovranno salvare il regno di Enthasya.
A me la trama ha ricordato molto quella del Signore degli Anelli e mi è stato confermato dall’autore di essersi ispirato a questa saga ed io l’ho ritrovata veramente tanto. Non vi dico comunque tanto, anche perché non è una lettura molto lunga (sono 200 pagine più o meno) quindi qualsiasi cosa potrebbe essere un potenziale spoiler!
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente di questa lettura è sicuramente stata la lettura. Mi piace molto la penna dell’autore, ma soprattutto ho trovato la scrittura molto scorrevole e mi ha veramente trascinata pagina dopo pagina. In particolare essendo la narrazione in terza persona, il narratore in alcuni punti del libro ci ha fatto anche conoscere i pensieri dei personaggi. Questa cosa mi ha fatto morire perché io mi sono immedesimata in tutto e per tutto nello gnomo Nushy. Lo gnomo Nushy è il mio personaggio letterario, capitemi. Di tutti i fantasy letti finora non ho mai trovato un personaggio che potesse essere me. Non l’avevo trovato fino alla lettura appunto di questo libro e alla scoperta del personaggio dello gnomo Nushy. Io sono lo gnomo Nushy!
Ed è molto bello perché il personaggio di Nushy è simpaticissimo. In realtà un altro punto forte della lettura sono stati per me i personaggi, perché sono caratterizzati tutti molto molto bene. Sono molto diversi tra loro, hanno anche idee molto diverse. E sono scritti molto bene. Comunque sia per me il più simpatico rimane lo gnomo Nushy, ma mi è piaciuto anche molto il personaggio di Flynn. Non vi dico che creatura è perché potrei farvi spoiler, ma è più un appunto per l’autore che spero legga questa recensione. Mi è piaciuto molto il personaggio di Flynn, secondo me è caratterizzato e scritto veramente molto bene.
All’interno di questa lettura ci sono veramente infinite creature diverse, non necessariamente importante ai fini della trama, nel senso che alcune ci vengono semplicemente presentate per qualche pagina e poi non se ne parla più. Però ci sono veramente infiniti personaggi. Ci sono ciclopi, goblin, orchi, draghi, maghi, Alti maghi, i lepantropi, delle creature marine strane, delle rocce che parlano che si chiamano tarquax. Ce ne sono veramente tantissime ed è molto bello perché ho trovato veramente qualsiasi tipo di creatura all’interno di questo libro. Tra l’altro descritti tutti anche molto bene.
Un’ultima cosa che vorrei chiarire è che non dovete farvi ingannare da questa copertina così pucciosa, perché in realtà all’interno di questo libro ci sono varie battaglie che vengono proprio descritte non in maniera cruenta, però abbastanza cruda, diciamo. Non vi aspettate niente di troppo splatter, però posso dirvi che a me personalmente questa cosa ha un po’ sconvolto. Iniziando la lettura con la presentazione dello gnomo Nushy che si è perso, non sa che cosa fare, è simpaticissimo, è tutto carino, mi aspettavo una lettura molto tranquilla. In realtà, ragazzi, non è esattamente così. Ed è una cosa che a me personalmente, come lettrice di fantasy, è piaciuta. E’ una cosa abbastanza soggettiva ma a me nei fantasy piace sì che siano carini, che i personaggi siano adorabili, ma mi piace anche qualcosa di un pochino più concreto. E in questo libro ho ritrovato questa cosa.
Non aggiungerei nient’altro e lascerei a voi la scoperta di questo fantastico libro. Io vi straconsiglio la lettura de “I cinque regni di Enthasya – Lo sciamano scomparso” di Francesco Sodi. Per me è un libro da quattro stelle. L’unica cosa (non la vorrei chiamare pecca), avrei preferito che la parte finale, quella della guerra vera e propria fosse leggermente più lunga, ma questo è un mio parere personale perché mi stavo proprio divertendo a leggerlo.
Comunque sia è un volume molto bello ed io sono veramente molto contenta di avere accettato questa collaborazione.